sabato 13 settembre 2008

Pensieri notturni.


Proverei a dichiarare il mio mio amore, ma poi il mio commercialista ne esulterebbe. Allora dichiaro guerra alla Kamchatka perché il mondo ha bisogno di me come dittatore.

Avevo un amore che mi amava ed io amavo lei, poi un giorno mi lasciò un biglietto con su scritto "è finito il latte" attaccato allo specchio del bagno. Non la rividi più. Più tardi venni a sapere che fu arrestata in un supermercato mentre cercava di scappare coi soldi della cassa.

E se la legge guarda lontano il mio avvocato è un ottimo oculista. Chico Marx disse "se sei nei guai chiama un avvocato, i tuoi guai aumenteranno ma almeno hai un avvocato".

In tutto questo mi ritrovo a giocare con carte da bluff e sono costretto a rilanciare all'infinito nella speranza che quello che ho di fronte me la faccia vincere. L'unico problema è che con gli scacchi le carte truccate non mi tornano utili più di tanto.

E alla fine è tornata l'insonnia. Ne ho sentito la mancanza. Le notti erano talmente noiose senza di lei che finivo sempre per addormentarmi. Ora potrò dedicare il mio tempo da zombie a mangiare carne cruda e polvere da sparo; e non si dica che in bagno non faccio i fuochi d'artificio.


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